16 settembre 2008
Il web per i cellulari
04 luglio 2008
You Tube e simili
1. che nessuno, mai, prima d'ora, neppure i centri informativi più ricchi che siano mai esistiti, ha mai avuto a disposizione questa varietà di registrazioni in tempi così rapidi. Possiamo vedere ciò che è stato trasmesso ieri dalle televisioni di tutto il mondo, ma possiamo anche vedere filmati realizzati da una miriade di produttori non professionali, con punti di vista eventualmente contradditori rispetto alle versioni degli eventi rese pubbliche dai governi e dalle fonti informative consolidate.
2. che nessuno, mai, prima d'ora, ha mai potuto vedere e ascoltare tante persone viventi o vissute. Posso vedere filmati di Nietzsche, del Mahatma Gandhi, di Jimi Hendrix, di qualunque personaggio pubblico di cui abbia mai sentito parlare che sia vissuto negli ultimi cento anni o più. Ascoltare le voci. Diventerà (è già diventato) normale, ma io, oggi, lo trovo impressionante.
18 giugno 2008
Google ci sta facendo diventare stupidi?
'Is Google Making Us Stupid?' è un articolo di Nicholas Carr, pubblicato su The Atlantic Online, July/August 2008.
Il titolo è ad effetto, ma il nostro istupidimento non è causato in modo specifico da Google. Il problema è "What the Internet is doing to our brain", le modifiche che Internet porta al nostro modo di apprendere e pensare.
Carr segnala, partendo dalla propria personale esperienza e da quella di altri utenti, che chi frequenta in modo sistematico la rete si abitua ad una modalità di apprendimento e di elaborazione del pensiero diverse rispetto a quelle a cui era abituato. Più frammentarie, meno riflessive. Per alcuni versi, il discorso rimanda a quello trattato trent'anni fa da Neil Postman (in Amusing Ourselves to Death - anche in italiano) sugli effetti del modello culturale visuale - pubblicitario - televisivo.
07 maggio 2008
About us
L'ho scoperta perché attualmente vi lavora Ward Cunningham (tra le altre cose, ideatore dei Wiki e ispiratore di Extreme Programming), le cui iniziative sono normalmente da seguire con attenzione.
Potrebbe servire a diffondere anche in Italia la pratica della critica pubblica e costruttiva dei servizi web?
31 marzo 2008
L'importanza delle parole
30 maggio 2007
The effects of online advertising
"Our findings suggest that advertisements do have significant effects on retention of the site. Also, advertising content that is non-congruent with the site’s content seems to lead to greater effort in reconciling the differing content, and ultimately greater memory of both the Web site and the advertisement. Intrusiveness is also important for both Web site designers and advertisers. Pop-ups and pop-unders seem to be more intrusive than in-line ads, implying
that users should not be interrupted from their online tasks to close the extraneous windows.
[...]
Designers should realize the magnitude of ill effects caused by advertising.
Although some of the differences were not large in magnitude, reducing the likelihood of a person’s return by 11% might be a cost that is too great for a site host to bear. Discovering that pop-up and in-line ads differ greatly in measures of intrusiveness, a host might play it safe and make use of in-line ads. As theory and practice begin to converge in this area, perhaps
what has been described so often as a wild new frontier might finally take a few steps toward being tamed."